Max Weber

L’IMPIEGATO

AD OVEST DI PAPERINO

MATRIX

MATRIX RELOADED

Vedi anche
AMMINISTRAZIONE – BUROCRAZIA – CROZIER – GOULDNER – MERTON – PARSONS – SIMON

Domande
In che senso la sociologia è una scienza comprendente?
Perché la BUROCRAZIA è la forma più tipica del potere razionale – legale?
Cosa sono e cosa definiscono i tipi ideali?

Idee
Grazie al suo genio estremamente versatile e a una capacità di analisi davvero fuori dal comune, WEBER eccelle in numerose discipline, dalla storia all’economia, alla politica, anche se è ricordato in particolare per il fondamentale apporto dato in ambiti come l’epi-stemologia e il metodo delle scienze sociali, l’analisi della civiltà occidentale moderna, la sociologia.
È proprio intorno alla definizione di concetti chiave della sociologia che WEBER struttura le sue idee circa la possibilità – necessità di dare una spiegazione comprendente dell’agire sociale delle persone, in grado di spiegare cioè le cause che si ritiene siano alla base di un determinato agire e di comprendere il senso che le persone danno al loro agire rispetto a quelle cause. Sulla scia dello storicismo di Dilthey, WEBER rifiuta infatti la pretesa positivista di analizzare i fenomeni sociali e politici utilizzando le stesse categorie concettuali delle scienze naturali e sostiene che le scienze sociali hanno per oggetto l’agire sociale in quanto comportamento dotato di senso e che la sociologia è la scienza che cerca di comprendere tale agire, di individuare l’insieme delle condizioni o delle influenze che lo determinano, di sottoporre a continua verifica le conclusioni di volta in volta raggiunte.
A suo avviso, se l’Occidente ha avuto uno sviluppo tanto singolare rispetto a quello delle altre culture è perché in questa parte di mondo il processo di razionalizzazione è progredito a tal punto da investire sistemi di credenze, ordinamenti (giuridici, politici, economici), strutture (a partire dalla famiglia), attività artistiche e scientifiche. Egli sostiene che la società che si fonda sul tipo di atteggiamento più razionale è quella del moderno capitalismo, e che tale razionalità è possibile solo quando si postula una realtà priva di ogni senso magico e che presupponga, sotto il profilo religioso, l’assoluta trascendenza della divinità.
Detto in altro modo, se la realtà a un certo punto si è liberata da significati magici, si è fatta oggettiva, modificabile senza limitazioni dalla volontà umana, è proprio perché, con l’avvento del moderno capitalismo, si è sviluppato un sistema di credenze che ha posto il sacro, la divinità, su un piano soprannaturale e dunque trascendente rispetto al mondo terreno. Il disincanto del mondo connesso alla modernità, il crescente predominio delle logiche di efficienza e produttività, la fiducia nel fatto che le cose possano essere dominate dalla ragione determinano la graduale espulsione di ogni riferimento a spiegazioni e comportamenti magici, metafisici e religiosi.
Per WEBER, nell’ambito di questo processo rivestono una funzione importante tanto le scienze naturali (che spiegano) quanto, soprattutto, quelle sociali (che spiegano e comprendono). Diversamente dall’agire della natura, che ha senso in rapporto ad altre cose o fenomeni, l’agire razionale dell’uomo ha senso in sé (è a partire dall’agire sociale dei suoi componenti che le organizzazioni possono essere comprese) e può essere classificato nell’ambito di quattro diverse categorie:

1.    agire razionale rispetto allo scopo: un’azione si dice razionale rispetto allo scopo se chi la compie valuta razionalmente i mezzi rispetto agli scopi che si prefigge, considera gli scopi in rapporto alle conseguenze che potrebbero derivarne, paragona i diversi scopi possibili e i loro rapporti;
2.    agire razionale rispetto al valore: un’azione si dice razionale rispetto al valore quando chi agisce compie ciò che ritiene gli sia comandato dal dovere, dalla dignità, da un precetto religioso, da una causa che reputa giusta, senza preoccuparsi delle conseguenze che dalla sua azione possono derivare;
3.    agire determinato affettivamente: un’azione è determinata affettivamente quando è risolvibile in pure manifestazioni di gioia, gratitudine, vendetta, affetto o di altro stato del sentire; così come le azioni razionali rispetto al valore, anche quelle determinate affettivamente hanno senso di per se stesse, senza riferimento alle possibili conseguenze; tuttavia, a differenza delle prime, queste ultime non hanno riferimento consapevole all’af-fermazione di un valore, trattandosi piuttosto dell’espressione di un bisogno interno;
4.    agire tradizionale: un’azione è tradizionale quando è una semplice reazione a stimoli ricorrenti, un’espressione di abitudini, di comportamenti che si ripetono senza interrogarsi su possibilità alternative e sul loro reale valore, senza porsi il problema se vi siano o meno altre vie per raggiungere gli stessi risultati.

Com’è evidente, WEBER pone in ordine gerarchico i tipi ideali di atteggiamento, disponendoli secondo un criterio di crescente razionalità: il livello di razionalità più basso si trova nell’azione dettata dalla fedeltà a tradizioni, abitudini, costumi, credenze; poi si passa all’azione determinata da un sentimento/istinto/stato d’animo; poi ancora all’azione razionale rispetto a un valore; infine vi è l’azione razionale rispetto a uno scopo.
Altra questione rilevante del sistema concettuale weberiano è quella che si riferisce al rapporto tra il ricercatore e la realtà sociale.
Per WEBER la realtà non può essere conosciuta né riprodotta in maniera integrale o definitiva, poiché il campo di ricerca viene influenzato e delimitato di volta in volta dalla relatività dei criteri di scelta della conoscenza storica e dall’unilateralità dell’indagine storica. Si può però minimizzare il rischio di un eccessivo coinvolgimento dello scienziato sociale con l’oggetto di studio adottando un approccio avalutativo, che permette di astenersi dal giudicare i fenomeni che si analizzano nel corso dell’attività di studio e ricerca alla luce dei propri giudizi di valore e, soprattutto, definendo per l’appunto i tipi ideali, le astrazioni, le costruzioni di pensiero, necessarie per generalizzare i fenomeni analizzati, per ricondurre l’infinita varietà di casi presenti nella realtà a insiemi di categorie confrontabili e verificabili.
Una semplice somma di fatti non porta con sé la conoscenza scientifica. Occorrono delle uniformità statistiche che corrispondono al senso intelligibile di un agire sociale. Sono i tipi ideali, modelli che non esistono nella realtà ma che sono fondamentali per comprenderla. In pratica Weber individua, per astrazione, dei tipi ideali di atteggiamento, che non sono il risultato di medie statistiche né hanno di per sé un valore ideale al quale ispirarsi, ma sono costruiti accentuando unilateralmente uno o più punti di vista, in modo tale che ciascuno di essi presenti in forma pura determinate caratteristiche (di qui ad esempio i concetti convenzionali di economia cittadina o economia rurale, ai quali non è dato riconoscere i regimi storici di produzione cui essi si riferiscono).
Sicuramente importante anche la distinzione operata da WEBER tra potere, che possiede una dimensione istituzionale (affinché un comando trovi obbedienza ci devono essere: una relazione di comando e obbedienza tra superiori e sottoposti, un apparato amministrativo che trasmetta il comando, una legittimazione del comando) e potenza (in questo caso gli individui sono costretti a seguire la volontà di chi la impone).
WEBER individua tre forme di legittimazione del potere:

i. quella tradizionale, determinata dall’influenza di antichi ordinamenti e dalla discendenza, come nel caso del dono o delle famiglie di industriali;
2.    quella carismatica, che è determinata dalle eccezionali qualità personali di chi detiene il potere e dà luogo ad una obbedienza basata su di una fede emotiva;
3.    quella razionale – legale, determinata dagli ordinamenti istituzionali, che trae la sua legittimazione dall’esistenza di norme che anche chi esercita il potere deve rispettare e di un apparato amministrativo detto BUROCRAZIA.

Per WEBER la BUROCRAZIA (in buona sostanza ogni forma di organizzazione razionale del lavoro) è a propria volta la forma più tipica del potere razionale – legale. Per quanto già gli antichi imperi di Cina e d’Egitto avessero formato un proprio apparato amministrativo-burocratico i due fattori fondamentali che ne determinano l’af-fermazione in epoca moderna sono dati dalla sua superiorità tecnica, dalla possibilità cioè di gestire sistemi di grande complessità sulla base di criteri di razionalità rispetto allo scopo, e dall’avvento della democrazia di massa, che per definizione non può fare a meno di un sistema amministrativo imparziale dotato di autorità legale.
Nel sistema burocratico le competenze sono definite da leggi, gli uffici sono organizzati gerarchicamente, esiste il segreto d’ufficio, i funzionari possiedono una preparazione specifica (acquisita con studi specifici), vengono assunti a seguito di prove ed esami, godono di un elevato prestigio di ceto, svolgono la propria attività a tempo pieno, sono retribuiti in importo fisso a seconda della posizione che occupano, non posseggono i mezzi di produzione.
Infine, tra i concetti più rilevanti che si devono all’opera e all’in-gegno di WEBER vanno ricordati la distinzione, già presente in Tönnies, tra comunità (comune appartenenza soggettivamente sentita) e società (convergenza di interessi); l’assunzione della lotta (assunta in modo puramente analitico e slegato dalle connotazioni politiche presenti invece in Marx) come elemento caratterizzante della società umana (a fronte dell’ordine di Durkheim); la definizione di ceto in quanto insieme di individui che condividono un certo status riconosciuto socialmente, senza che questo status coincida necessariamente con la posizione economica.

Citazione
La democrazia moderna, dovunque diventi democrazia di un grande Stato, diventa democrazia burocratica. E ciò deve essere, poiché la democrazia burocratica sostituisce alle cariche onorifiche e nobiliari il funzionariato pagato. [1961]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...